Il formato JSON
JSON è un formato usato principalmente per scambiarsi dati tra macchine (machine-to-machine), ma che può essere letto e scritto abbastanza facilmente anche dagli esseri umani. JSON quindi non è un codice, o un'applicazione, o una libreria, ma è un formato di stringa (ovvero una notazione) che permette alle macchine di comunicare fra loro in modo comprensibile. Volendo fare un paragone con la lingua umana, è come la sintassi della frase: per capirsi le persone devono mettere nel corretto ordine soggetto, verbo e complementi, altrimenti non ci si capisce.
JSON usa le seguenti convenzioni:
- i numeri devono essere scritti così come sono (es.
12
) - i doppi apici per definire le stringhe (es.
"hello"
) - le parentesi quadre per le liste (es.
[...]
) - la virgola per separare gli elementi di una lista
- le parentesi graffe per definire gli oggetti (es.
{...}
) - i due punti per definire le proprietà di un oggetto
- le proprietà di un oggetto sono separati tra loro da una virgola
Ad esempio, per definire una lista di due oggetti, ognuno con le proprietà title
e author
, scriveremo:
[
{
"title":"Harry Potter e il calice di fuoco",
"author":"J.K.Rowling"
},
{
"title":"Il rosso e il nero",
"author":"Stendhal"
},
{
"title":"Il piccolo principe",
"author":"Antoine de Saint-Exupéry"
}
]
Per generare o validare stringhe JSON, è possibile usare servizi online come ad esempio JSON lint.
Approfondimenti
Per gli interessati, consiglio questo video su Youtube su com'è nato il formato JSON